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Archivio per la categoria ‘Viaggi’

Tra le zanne de? ?U? liotru?

23 Gennaio 2007 3 commenti

Brevi appunti di viaggio?di un Sardo a Catania e dintorni.

Cosa contraddistingue un viaggio insignificante da un bel viaggio: certamente il ricordo che quest?ultimo ti lascia dentro, e che il più delle volte ti accompagna per tutta la vita.
E? piacevole ritrovarsi il venerdì sera, in pieno Gennaio, circondati dal traffico disordinato ma allo stesso tempo ordinato di Catania, precedenze non rispettate, ma prese senza arrecare disturbo agli altri, con quel senso del dovere, che ogni buon automobilista dovrebbe avere, anche quando infrange il codice stradale, nessuno ti taglierà mai la strada, ma tutti ti concederanno la tua precedenza, anche quando non c?è l?hai, e con un caldo sorriso ti permetteranno di addentrarti, una volta lasciata la via costiera, per gli stretti vicoli che s?inerpicano su, verso la parte collinare della città(vecchio retaggio delle antiche colate laviche), una lunga e fitta rete di traverse e traversine, che ti condurranno al centro storico, vero punto nevralgico e cuore pulsante della cittadina sicula, non sarà difficile per nessuno trovar parcheggio, a garanzia di quest?ultimo, i parcheggiatori, ovviamente abusivi, ma mai come qua indispensabili e discreti, non ti chiedono mai più di un euro, anche se non parli italiano, e ti garantiscono un posto sicuro e senza rischio furti (mai come ora indispensabile in una grande città), tu stai tranquillo e loro non sono costretti a rubare per pochi ?piccioli? ma tutto fa parte di un meccanismo che qui pare ben oliato, una catena, che in un modo o nell?altro si chiama economia.
E l?economia fiorente, qui c?è e si vede, gente di ogni età in giro, per piazze e locali affollati, a qualsiasi ora del giorno, e la tradizionale fine serata diventa l?inizio di un nuovo giorno; difatti, vi risulterà facile trovare una trattoria aperta, anche nelle ore più impensabili, pronta a servirvi i piatti tipici del posto, cucinati naturalmente con tanta passione, quindi come non farsi tentare da un bel piatto di ?casereccie alla Norma?, o dalla squisita ?tonnina? senza tralasciare la classica carne di cavallo, che a Catania vi sapranno cucinare in mille e svariati modi, innaffiate, poi, il tutto con un bel rosso di produzione privata e dopo aver degustato il classico amaro dell?Etna vi sentirete pronti ad affrontare il ?piacevole caos? della vita notturna catanese; attraversando via Plebiscito, la lunghissima via Etnea, piazza Università, piazza Duomo, con al centro il simbolo della città, l?enorme ed imponente ?Liotru? (l?elefante, interamente fatto di roccia lavica), vi sentirete circondati da quel calore, che non sempre è facile ritrovare nelle città del ventunesimo secolo, e se guarderete qualche bella ragazza, e qui posso assicurarvelo, c?è né sono tante, queste non mancheranno di ricambiarvi lo sguardo con un innocente sorriso, quasi si trattasse di un gesto doveroso nei confronti di chi ha saputo apprezzare la loro bellezza, e così tra una bevuta ed una risata, tra schermi al plasma e cover band locali, vi ritroverete senza rendervene conto ad aver fatto l?alba, in totale allegria.
Dicevo, è l?economia, ed appunto il saperla sfruttare, che genera benessere, come nel turismo, che dovrebbe funzionare, comunque dodici mesi all?anno, come stanno dimostrando di saper fare qui, nella provincia etnea; la mattina del Sabato, una passeggiata o un caffè sul lungomare di Aci Castello, in pieno inverno, circondato da accenti siculi e non, vi farà capire perché qui sembrerà di ritrovarsi più sulla Costa Brava in Spagna, e non in Italia, e non in Sicilia, il più delle volte identificata con un unico termine ?Mafia?, forse il più scorretto, di sicuro il più corretto quando si fa di ?tutta un erba un fascio?; un abbondante ed ottimo pasto, che qui sono sempre pronti ad offrirvi come al miglior figliol prodigo, farà da aperitivo all?obbligatoria visita sulle pendici dell?Etna, il monumento principale di questo paradiso naturale, e forse di tutta la Sicilia, di sicuro per bellezza ed importanza non inferiore agli altri di umana fattura presenti nella nostra nazione italica, la conformazione geologica del vulcano, quasi da territorio lunare, e l?orizzonte che si staglierà di fronte ai vostri occhi una volta arrivati su, vi lascerà a bocca aperta, vedrete il mare, il sole, il brulicare della città sottostante e di contro il silenzio, il candore della neve, ed il fumo che circondano questo vulcano millenario dall?animo mai sopito, come quello degli stessi siciliani.
Al calar del sole, al ritorno per la via turistica, dirigendovi verso Acitrezza, è consigliabile finire la serata fermandovi in qualche ristorante sul porticciolo, per poter degustare tutto ciò che il mare siculo ha da offrirvi, ricci, patelle, ostriche e le svariate qualità di pesci e crostacei, se poi vi restano ancora un po? di forze, non perdetevi la visita notturna di Taormina, città dal fascino particolare, che ammalia come un sapiente Don Giovanni le giunoniche turiste tedesche ed inglesi, qui sempre presenti durante l?anno.
Alla Domenica, se per vostra fortuna il sole ed il suo calore non saranno spariti, un giro in vespa, per il lungomare cittadino, un panino con carne di cavallo e birra, preso al volo dai classici chioschi, che qui troverete ad ogni passo, faranno da apripista ad un happening non da poco, la partita della squadra locale che milita in serie A, il Catania Calcio, nel leggendario stadio ?Cibali di Catania?, finito il match, risalite sulla vespa, addentate un arancino, e con le lacrime agli occhi, e soprattutto dopo un weekend così intenso,preparatevi ad un felice ?Arrivederci Liotru?, piuttosto che ad un malinconico ?Addio?

Un grazie particolare a fratello mio e famiglia per la loro ospitalità…Frappappina

Riferimenti: Visita il sito della città di Catania

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Sardegna – Sicilia via Piemonte

18 Gennaio 2007 Commenti chiusi

Domani

Parto per lidi lontani,
ed a me
finora
sconosciuti.
Parto felice e spensierato,
pur sapendo
di ritornare
qui.
Parto per venire a trovarti,
nel segno di quell?amicizia
e fratellanza
che ci lega.
Parto ed unirò due mondi,
mai così vicini,
mai più così lontani,
domani.